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Ho deciso di inaugurare la sezione sul “viaggiare in maniera sostenibile” (ispirato alla filosofia Leave No Trace https://lnt.org/learn/7-principles) del mio blog parlando oggi di uno splendido regalo che mi ha fatto mia sorella per il mio compleanno: una “reusable baggie” di KeepLeaf (www.keepleaf.com).

Quando ci troviamo sui sentieri, dovremmo ricordarci di minimizzare il nostro impatto sul pianeta sul quale abbiamo il privilegio di vivere.

L’escursionismo, per essere coerente, deve avere un’impronta leggera e vorrei dedicare questa sezione di Latium Mirabile alle strategie per fare ciò … partendo dal pranzo.

In un articolo futuro parlerò dei benefici ambientali dell’alimentazione vegetale e condividerò ricette vegan nutrienti e gustose per l’escursionista ma oggi mi concentrerò sull’incarto.

E’ comune vedere gli escursionisti utilizzare il foglio di alluminio o la pellicola per i propri panini e spuntini ma questi prodotti sono chiaramente usa-e-getta ed insostenibili (ma generalmente riciclabili, quindi andrebbero gettati negli appositi contenitori!). Tra l’altro, le pellicole in PVC, a differenza di quelle in polietilene (Pe) che sono più difficilmente riciclabili, formano clororganici cancerogeni e emettono ftalati che posso interferire con il sistema endocrino (https://ilfattoalimentare.it/pellicola-per-alimenti-altroconsumo.html).

Con un ritorno evidente alle origini, di recente sono tornati in voga gli incarti riutilizzabili.

Da tempo sono disponibili gli incarti in cera d’api, come ad esempio la marca https://www.beeswrap.com/ composti appunto da cera d’api, cotone, resina (antibatterica) e olio di jojoba (antimicotico). Per chi non è vegano come me, questi rappresentano una valida alternativa agli incarti tradizionali.

Cercavo dunque da tempo un’alternativa agli incarti di cera d’api e mia sorella ha trovato, appunto , KeepLeaf. Esistono vere e proprie alternative alla beeswrap che utilizzano la cera di soia o candelilla, mentre la “Baggie” di KeepLeaf è composta al 100% di cotone, con una chiusura in velcro e l’interno è impermeabile e lavabile. Il prodotto è certificato BPA-Free e libero da ftalati e piombo. 

L’ho utilizzato per la prima volta durante la mia escursione sul Monte Navegna e all’interno del mio reusable baggie ho inserito due panini integrali con hummus e pomodori secchi. La chiusura in velcro ha impedito qualsiasi fuoriuscita e a fine giornata ho potuto lavare ed asciugare l’incarto senza alcun problema. Sono davvero un’ottima soluzione per ridurre i nostri rifiuti!

Sul sito di Keep Leaf potrete trovare tutti i prodotti come i magnifici lunch bags e lunch boxes oppure i prodotti per i bambini o per la casa. Keep Leaf è il progetto ecosostenibile di Jaswinder Salh, che ha alle spalle una carriera nel mondo della moda.

Nel prossimo articolo vi parlerò invece del fenomeno del plogging!

FOLLOW ME ON MORE ADVENTURES ACROSS LAZIO!

  • Oggi siamo qui! Alla presentazione del #librofotografico di @liberomiddei #Latiumvetus a Palazzo Ruspoli, #Nemi
  • A spasso nella fitta vegetazione e paesaggi rupestri della Selva di Malano, a nord di Soriano. Gli Etruschi o i loro precedessori trasformarono questi massi vulcanici in altari sacrificali e luoghi rituali.
  • Dal piccolo borgo di San Vittorino raccolto intorno al piccolo Castello Barberini, un sentiero non segnato raggiunge le suggestive cascate di San Vittorino tra resti di acquedotti romani ed un antico mulino. 
The waterfalls of San Vittorino are beautifully located at the end of an unmarked trail from the small village of San Vittorino. As you walk this short trail you will pass by the ruins of an old mill and remains of Roman aqueducts.
  • Presso il chilometro 28-29 della Polense, tra San Vittorino e Poli, un cancello sulla destra apre su un sentiero che porta nella Valle dell'Acqua Rossa. All'improvviso, sulla sinistra, la valle è chiusa dalle arcate massicce del Ponte Lupo, imponente opera ingegneristica Romana alta 30m e lunga 100m, che permetteva alle acque dell'Aqua Marcia di superare le profonde forre della zona. Il luogo è tra i più belli di tutto il Lazio!

The massive arcades of Ponte Lupo, a marvel of Roman engineering, connects the steep flanks of the Valle dell'Acqua Rossa. It is part of the Aqua Marcia aqueduct and it can be reached on foot on a trail along the Via Polense (after San Vittorino).
  • Il Lazio è terra di palazzi e magnifiche residenze rinascimentali ma spesso dimentichiamo i nostri tesori nei piccoli paesi. Ieri sono andato ad esplorare Oriolo Romano e dintorni, con la faggeta del Monte Raschio e la vecchia mola, e ho esplorato in solitudine le magnifiche sale del palazzo Altieri, del tardo 500, e restaurato nel 600, affrescate con vicende classiche, bibliche e splendidi paesaggi della campagna romana, ma soprattutto la galleria dei papi con i ritratti dei pontefici. Un luogo che merita sicuramente di essere conosciuto e visitato!

An extraordinary gem in the small town of Oriolo Romano, surrounded by forests, such as the UNESCO beech forest of Monte Raschio: Palazzo Altieri, a late 16th century residence with magnificent frescoed halls and a gallery of papal portraits!
  • #latiummirabile

Exploring the Scala Santa sanctuary in Rome with my dear fellow adventurer @allamericanroman 
The stairs that are believed to be the ones that Jesus climbed upon being judged by Pontius Pilate were brought to Rome by Helena, mother of Constantine. It is a ritual for every Roman, whether religious or not, to climb the stairs on one's knees and we did it too! We also visited the stunning chapel of San Lorenzo in Palatio ad Sancta Sanctorum, with the icon of Christ Pantocrator and the stunning cosmatesque pavement. This was the Pope's private chapel until the French captivity of the 14th century. 
Esplorando il complesso della Scala Sancta con la mia fedele compagna di avventure! Siamo saliti per la scala dove si dice che Gesù sia salito prima di essere giudicato da Ponzio Pilato in ginocchio ed abbiamo visitato la cappella privata dei Papi prima del periodo avignonese con l'icona Acheropita e i pavimenti cosmateschi!
  • When the Romans defeated the Faliscans, they resettled them in the 3rd century B.C. to the new Roman colony of Falerii Novi. Little remains of that Roman town, other than the impressive walls, the gate of Jupiter and traces of the theatre, and fields of poppies and spring flowers bloom over the ancient city's grounds. The 12th century abbey and church of Santa Maria in Falerii is the most notable site within the walls and is a wonderful example of a Cistercian abbey that has been restored after two centuries of abandonment. 
Quando i Romani sconfissero i Falisci, spostarono le popolazioni nel nuovo abitato di Falerii Novi nel terzo secolo a.C. Della città romana oggi rimane ben poco: due chilometri di poderose mura, la porta di Giove e resti del teatro. Il resto è ricoperto da papaveri, fiori primaverili e silenzi profondi. Al centro dell'abitato l'abbazia cistercense di Santa Maria in Falerii del 12mo secolo, ricostruita dopo due secoli di abbandono. Un luogo suggestivo ed imperdibile!
  • Il Monumento Naturale delle Forre di Corchiano è una stupenda riserva naturale raccolta intorno al borgo di Corchiano, nello storico Ager Faliscus, e in pochi chilometri si incontrano tombe falische, un ponte romano, resti di mulini, cascate e stupende chiese rurali, come la chiesa di Santa Maria del Soccorso. Questo luogo dalle molteplici valenze naturalistiche e storico-archeologiche meriterebbe una tutela ed una gestione differente! 
The Monumento Naturale delle Forre di Corchiano is a stunning nature reserve at the heart of the historical Ager Faliscus, the heartland of the Faliscan people. In the gorges below one comes across Faliscan tombs, ancient mills, a Roman bridge, waterfalls and stunning rural churches, such as the church of Santa Maria del Soccorso! Visit Corchiano!
  • Passeggiando tra le rovine di Galeria Antica, il borgo medievale abbandonato nel 1800 per un'epidemia di malaria, si incontrano rovine di palazzi, mura possenti, chiese e mulini. Un luogo suggestivo a due passi dalla Cassia! 
Galeria Antica, a medieval settlement a few kilometres west of the Cassia, was abandoned in the 19th century because of a malaria epidemic. The fortified settlement can be explored with some caution and it will reveal ruins of palazzi, churches, mills and impressive walls!
  • A Collalto Sabino, stupendo borgo medievale sopra la Valle del Turano, si respira un'aria di tempi antichi! Il paese, la cui storia racconta delle epoche longobarde, sveve ed angioine, si trova nel Parco dei Monti Navegna e Cervia a quasi 1000m. Forse uno dei grandi tesori della provincia di Rieti!

Collalto Sabino is a small medieval town built around a medieval (though its present architecture dates back to the 16th century) castle. It is almost 1000m a.s.l. and it is located in the Navegna and Cervia mountains reserve. One of the treasures of the province of Rieti!

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